Diete tra bufale e scienza

Non mi era mai capitato di esprimere un parere su un volume di letteratura scientifica. Eppure devo ammettere che un testo come “Diete tra bufale e scienza” di Giacinto Miggiano e Giulia Vincenzo, per Il Pensiero Scientifico Editore, ha il suo fascino.

Tutti noi abbiamo avuto a che fare con problemi di peso, in un verso o nell’altro, per quanto il dilemma vero, soprattutto negli ultimi anni e purtroppo anche tra giovanissimi, è il sovrappeso. Spesso non si parla giusto di qualche chilo in eccesso rispetto al proprio peso forma, ma di vere problematiche metaboliche di indubbia pericolosità.

Questo volume è stato una vera sorpresa. Credevo di avere fra le mani il solito manuale per le diete “fai da te”. Un’antologia di ricette e rimedi della nonna o del guru del momento. Ecco, il mio è stato un approccio minato da tante riserve. Ed invece sin dalle prime pagine ho dovuto constatare che avevo davanti a me una vera guida, un libro da tener sempre a portata di mano per rivedere periodicamente alcuni concetti.

Giacinto Miggiano e Giulia Vincenzo hanno messo a disposizione tutta la loro esperienza per un pubblico attento e con il desiderio di informarsi. Il mercato del dimagrimento, ahinoi, propone modelli illusori e solo basati sul risultato estetico, fine al quale aspiriamo tutti perché ormai vittime di memi culturali devastanti, utili solo ai conti in banca delle solite multinazionali. Diete tra bufale e scienza si propone proprio di interrompere l’approccio puramente edonistico alla dieta, relegando il risultato estetico ad un ruolo secondario e consequenziale, seppur importante. Il filo conduttore di tutta l’opera è la salute. Ecco, questo dovrebbe essere l’obiettivo principale di ogni persona con un minimo di autostima. Ricercare nel cibo, nel buon mangiare uno stato di salute ottimale. Le distorsioni comunicative sono dietro l’angolo, questo ci dicono gli autori. L’invito a riprendere nelle proprie mani la vita è un appello sincero che traspare in tutte le pagine.

Ho imparato da questa lettura tutta una serie di meccanismi autodistruttivi che mettiamo in atto, e la cosa più sconvolgente è che ci autodanneggiamo anche compiendo azioni che possono sembrare del tutto innocue come andare a fare la spesa. I supermercati, ormai, non sono semplici luoghi dove poter acquistare il necessario per mangiare sano e con gusto; sono anche piazze dove mille imbonitori ti propongono il cosiddetto pacco ad ogni angolo. E la cosa più tragica sta nel fatto che carichiamo i portabagagli delle nostre auto con schifezze inutili, vere bombe che agiscono in sordina sul nostro organismo danneggiandolo giorno per giorno, pensando di aver fatto il pieno di prodotti che fanno bene.

Il pregio principale del lavoro dei due autori è aver messo nero su bianco, una verità assoluta ma che pare sia andata fuori moda. Bisogna prima di tutto andare alla ricerca di un soddisfacente stato di salute per sentirsi bene anche mentalmente ottenendo al contempo un aspetto gradevole. Lo hanno fatto attraverso un linguaggio semplice, comprensibile anche da chi non è del settore, con l’aiuto di tabelle, con una struttura letteraria ben articolata, con un ritmo narrativo che rende gradevole la lettura. Dopo averlo terminato, vi assicuro, qualcosa cambia. Cambia il modo di percepire il concetto di dieta, di alimentazione. Uno dei primi effetti su di me è stato passare in rassegna frigorifero e dispensa. Già da ieri ho iniziato a fare la lista della spesa (consiglio formidabile) e sto cercando assolutamente di variare i cibi che preparo. E vi assicuro, se ha fatto su di me un effetto simile, vuol dire che c’è speranza per tutti!!

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